TUTTO L'AMORE CHE C'E'

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mercoledì 12 settembre 2012

IL MONDO INSIEME A TE

Dopo un lungo periodo di assenza, riapro oggi il mio Blog, per un'occasione speciale, Sabato 15 Settembre ricorre l'anniversario del mio matrimonio, ed ho voluto creare con alcune foto degli scorsi anni un video-ricordo per mio marito. Dal primo giorno in cui ci siam conosciuti sino a Sabato 15 Settembre 2007, giorno in cui ci siamo sposati. Le foto dovrebbero seguire la logica temporale, ma non è così, alcune sono anche successive al 2007, ma volevo concludere il video con le immagini del nostro giorno più bello.
La canzone è tra le mie preferite.

DEDICATO A MIO MARITO.. PER I NOSTRI PRIMI 5 ANNI DI MATRIMONIO...


mercoledì 22 settembre 2010

PREMIO AMICIZIA PER ME :)


Lo so, lo so NON ME LO MERITO perchè è trascorso un periodo infinito dal mio ultimo post.... si andava ancora al mare, ci si sdraiava sulla sabbia, si faceva il bagno tra le onde..... ed ora invece... inizia a far buio un pò prima, la mattina ci si mette il golfino e sopratutto molti di voi sono rientrati a lavoro.
In verità io ho lavorato tutta l'estate, dopo la delusione dell'ultimo impiego e la temporanea sosta di Luglio, in agosto ho fatto davvero "i botti" come si dice a Roma, fino a quando quasi per caso non inoltro un curriculum per un altro lavoro, e malgrado tutto riesco ad entrare per questo corso di sei settimane: praticamente altri botti: da lunedi a venerdi corso, e sabato e domenica lavoro.... dire che sto fuori dalla realtà è dire poco.
Quindi spero che Sa&Sa perdoni questo mio ritardo nella pubblicazione del premio e sono certa che verrò perdonata.
Ho dovuto abbandonare anche lo scrapping, avevo mille cose da scrappare e sto ancora a zero. Spero di poter ricominciare appena mi sistemo definitivamente col lavoro....
Grazie Sabri... per avermi pensata anche mentre avevo mille pensieri....

martedì 10 agosto 2010

BUONE VACANZE A TUTTI... PROPRIO A TUTTI!!!

Anche se io non partirò quest'anno, mi sembra giusto augurare a tutti voi buone vacanze, e per farlo ho deciso di pubblicare questo meraviglioso video, già pubblicato sul blog della mia amica Shiri.
Una vacanza meravigliosa anche per loro.... almeno nei nostri sogni.






venerdì 6 agosto 2010

GRAZIE

Glitter GraficiGlitter Graphics


Vi ringrazio per i meravigliosi auguri che sono arrivati sia qui sul blog che su facebook :) mi hanno davvero commosso:)

Ormai quando si superano i 30 difficilmente si esce a festeggiare, forse perchè si pensa di essere invecchiati :( in verità non ho festeggiato per una serie di motivi, e spero un giorno di poter fare un'unica grande festa che possa comprendere più eventi e non solo il mio compleanno. Sarà una festa bellissima, piena di allegria e di felicità... ed ho deciso che farò persino i confetti, dentro ci metterò un bigliettino con su scritto: "data festa - e luce fu......"...


Pubblico ora il meraviglioso pensierino che mi ha donato Sabrina prima di partire e ancora una volta vi ringrazio tutte.... siete stante davvero carine!!!



mercoledì 4 agosto 2010

BUON COMPLEANNO A ME...

" Auguri ,
che questo pensiero possa giungerti forte fino a cancellare ogni tua delusione, dar spazio alle tue speranze, asciugare le tue lacrime.
Da anni ti dico che domani sarà un giorno migliore, ma poi mi rendo conto che non è mai così, se ti avessero predetto il futuro, se ti avessero rivelato quanto il tuo cuore avrebbe dovuto sopportare, probabilmente ti saresti arresa, avresti ceduto e disperatamente perso la lunga battaglia per rimanere a galla. Ma il futuro è un’incognita e forse per questo vogliamo vederci dentro qualcosa di bello, per continuare a credere che in un piccolo angolo di mondo c’e’ posto anche per la nostra serenità, che i nostri desideri non sono troppo ingombranti e la nostra valigia dei sogni dopotutto nemmeno troppo grande. Ma allora cos’e’ che ci impedisce di aprire gli occhi al domani? Cos’è che ci massacra l’anima inculcandoci in testa che non c’e’ mai fine al peggio? Forse la stanchezza del vivere o forse la consapevolezza che mai nulla cambierà per noi. E’ troppo facile arrendersi agli ostacoli, troppo semplice sedersi e dire: “da oggi mi fermo qui”, anche solo per prendere fiato. Bisogna andare avanti, per chi ami, per coloro che ti vogliono bene ma soprattutto per te stessa, perché non c’e’ sconfitta più grande della consapevolezza di non voler proseguire più.
L’età non conta, sebbene qualcuno voglia farti credere il contrario, si è giovani fino a quando si avrà la forza di guardare il cielo d’inverno ed immaginare ancora il sole….




sabato 31 luglio 2010

POKER D'AMORE QP




Con il template ho realizzato questa QP utilizzando il kit di Kimael "Cote Jardin".

Se volete scaricare questa QP cliccate QUI

TEMPLATE N. 8


Dopo un tempo che sembra infinito ho creato un nuovo template. Sono stata ispirata da un pomeriggio in piscina passato a giocare a carte :)
Così ho realizzato questo simpatico template tutto dedicato alle carte da poker (gioco che io non conosco, ma le cui carte vengono utilizzate anche per il ramino e sopratutto la Scala 40, di cui sono grande fan!!!).
Spero che lo appreziate. A seguire anche una simpatica QP realizzata con questo template :)
Per scaricare il template clicca QUI

sabato 24 luglio 2010

WORDART N 11 - TI AMERO'....



Era davvero molto tempo che non postavo delle wordarts. Il bello è che ne ho davvero molte, ed erano già tutte pronte da mettere sul blog, ma poi come saprete, sono mancata per parecchio e mi ero persino dimenticata. Però oggi ne posto due: la prima la vedete qui sotto, è dedicata a tutti i nostri amici pelosi, ed in questo periodo dell'anno bisogna risvegliare la coscienza di qualcuno purtroppo, mentre la seconda, ossia questa, l'ho preparata tantissimi mesi fa. Non ricordo affatto dove l'ho presa, mi sembra di aver tradotto dall'inglese all'italiano la word di qualcuno, ma onestamente è trascorso cosi tanto tempo che ormai non mi ricordo più... ahi ahi ahi...

Se sei interessata a questa wordart, clicca QUI


WORDART N. 10 - DEDICATO A CHI NON ABBANDONA!


Ma forse dovremmo dedicarla a tutti coloro che invece lo fanno e che non si sono mai accorti di quanto abbiano perso....
Per avere questa wordart clicca QUI

ANCORA ESTATE... ANCORA ABBANDONI?


Ripropongo uno slogan creato lo scorso anno, perchè tanto la situazione si ripete. Come il giorno e la notte....


domenica 18 luglio 2010

E' NATO IL MIO BLOG DEL DECOUPAGE :)


Dopo tanti mesi a pensarci su, finalmente nasce il mio secondo blog tutto dedicato al decoupage (ci avevo provato qui a mettere qualche foto, ma sono davvero tante ed il rischio era quello di mandare il blog fuori tema) dove oltre a postare l'intera collezione dei miei lavori (ci sto lavorando, siate pazienti!) potrete trovare tante simpatiche idee per decoupare da voi i vostri oggetti, oppure se non ne avete voglia, e capisco pure che fa caldo ed è meglio andare al mare! potrò farlo io per voi :)
tanti simpatici oggetti a prezzi modici da regalare a chi volete o da tenere in casa.
Fateci un salto, e ditemi cosa ne pensate :)
Se ci volete dare un'occhiata ora, cliccate QUI

lunedì 5 luglio 2010

L'ARTE DEL RECICLO: LA CASETTA

Questa è la casetta che abbiamo trovato nel giardino posteriore, di cui tanto si era lamentata la ex proprietaria per avercela lasciata (tant'e' che le dissi che avrebbe potuto portarsela via piuttosto che mi rinfacciasse ogni volta il gesto). Occupava buona parte del giardino posteriore, che anche grazie alle siepi non curate sembra assai più piccolo di quanto effettivamente non sia. Dentro ovviamente ci avevamo messo di tutto, ma eravamo comunque intenzionati a farla sparire per far spazio al dondolo ed ovviamente al tavolino. Così finalmente qualche settimana fa è avvenuto "l'abbattimento" ^_^, Manu ed il nostro vicino Fabrizio, dopo averla svuotata (Dio solo sa cosa sono stata in grado di metterci dentro in pochi mesi!!!!) l'hanno smontata... ma invece di buttarla o di utilizzarne il legno per il camino...... hanno utilizzato le pareti e la porta per creare un comodissimo ripostiglio, sfruttando il lato muro / caldaia del giardino (almeno anche la caldaia resta al coperto)
Dopo il loro duro lavoro ^_^ gli ho dato una mano di vernice marrone e l'ho abbellita sia con una bella maniglia etnica che una nuova cerniera sali-scendi, molto più comoda di quella che c'era in precedenza. Dentro ci abbiamo messo delle scaffalature, sfruttando l'altezza, e ci sta davvero di tutto. Siamo anche qui molto soddisfatti del risultato


UNA VECCHIA CASSAPANCA


Quando siamo arrivati in questa casa, abbiamo trovato una vecchia cassapanca verde, tenuta fuori, nella parte posteriore del giardino. Dentro ci avevano tenuto la legna per il camino e per tutto l'inverno lo abbiamo fatto anche noi, fino a quando non abbiamo deciso di "trasformarla" in qualcos'altro :)
Ci serviva un tavolino per il divano, dove pogiare il posacenere, e le tazze per prendere il thè. Dopo aver visitato numerosi negozi ed aver immaginato questo o quel tavolino stile etnico, abbiamo scoperto con rammarico che o il nostro budjet era troppo basso, o il tavolino per niente adatto allo scopo. Alla fine abbiamo pensato di "riportare" a nuovo la vecchia cassapanca, ed il risultato è stato davvero magnifico! Dopo averla scartavetrata per bene, ed aver attaccato nuovi chiudi che la rendessero più solida, l'abbiamo pitturata. La prima mano di vernice era troppo "mogano" così ripassandoci sopra il marrone più scuro abbiamo ottenuto un colore davvero particolare, poi grazie alle cerniere, due utilizzate per aprire e chiudere il coperchio e quattro ai lati come abbellimento, lo stile si è avvicinato ancora di più a quello che stavamo cercando. Il risultato è questo e noi ne siamo orgogliosissimi!!!
Se la vedesse il vecchio proprietario, probabilmente la rivorrebbe indietro :)
Dentro, oltre ad averla pitturata, ci abbiamo messo le cose di Natale, così è sicuro che non stiamo sempre ad aprire e chiudere
Ed ecco il risultato finale :)
...






martedì 29 giugno 2010

PREGHIERA DI UN CANE RANDAGIO

Aprendo il mio blog questa mattina, ho trovato tra i saluti quelli di SaeSa. Ovviamente sono andata nel suo profilo per lasciarle un saluto di rimando ed ho trovato questa poesia che vi posto a breve, insieme al link del blog di Sabrina.
Sono scoppiata a piangere, una valanga di lacrime. Ammetto che non mi sento di umore tanto buono, purtroppo ho perso il lavoro e da ieri sono di nuovo disoccupata, quindi già ero parecchio giù, eppure malgrado questo, sono rientrata a casa, ed ho incrociato i loro occhi: Argo e Dea che mi facevano le feste, mi leccavano la faccia, mi stavano vicino. e cosi sono rimasti fino al mattino quando mi sono svegliata ed il primo suono che ho sentito è stato il loro respiro: sicuro, sincero, fedele...

Mi sono lasciata coccolare dalle loro attenzioni, come del resto faccio non solo quando mio marito lavora col turno di notte e purtroppo non è a casa con me, ma praticamente sempre.

Mi sono detta che sono ciò di più prezioso che ho, l'unica mia ragione di vita, in questa esistenza che troppo spesso ci mette a dura prova, ci segna, ci lacera l'anima, ci violenta, non ci offre possibilità di riscatto o redenzione. Ma vado avanti, malgrado tutto, per mio marito, e per loro, che senza di noi sarebbero due dei tantissimi cani randagi che ogni giorno incontriamo per strada, morenti sotto il sole di agosto, infreddoliti dietro un gelido inverno.

Se io non dovessi farcela, se smettessi di esistere che ne sarebbe di loro? tutti intorno a me inizierebbero a preoccuparsi di ciò che c'e' da prendere e ciò che invece è da lasciare, ma di loro? Chi mai si metterebbe una mano sul cuore per dire: e loro? Sicuramente mio marito, solo lui.


Vi lascio quindi con la copia di questa poesia visto che le ferie stanno per cominciare, e come ogni anno il problema si ripone. Però ho voluto inserire la foto di Argo e Dea, per farvi leggere i loro occhi, che sono felici, che sono meravigliosi, che sono sereni: guardateci dentro, rubate un pò della loro gioia e regalatela agli occhi di chi non vuole più essere chiamato solo "cane"....



La poesia la trovate anche sul sito di Sabrina, da dove appunto l'ho estratta, e vi consiglio di leggerla anche da lei, guardare le foto, e lasciarvi travolgere dalla musica di sottofondo. E mo basta perchè ho finito I FAZZOLETTI e me se sta allagà la stanza...

Ciao Sa, grazie di essere passata di qui, e di avermi dato la possibilità di conoscerti...



"Con passo vacillante e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni
Forse stasera morirò
e da sotto questa quercia
con l'ultimo respiro, che mi resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare nella spazzatura,
per l'acqua che ha fatto scendere dal cielo per dissetarmi,
per i sacrati delle chiese dove ho potuto ripararmi.
Sì, Signore,
io sono uno di quelli
uno fra i tanti che non sa cos'e' il calore di una cuccia,
il sapore di un osso,
la carezza di un padrone.
Conosco solo
il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte,
le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.
Ricordo, poi quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha abbandonato nella strada,dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e paesi
nessuno mai mi ha tenuto con se',
nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo: "Cane".
Signore,
tante sono le cose che vorrei dirti;
ma...il cuore ha rallentato il suo battito e il respiro si affievola sempre più.
Perdonami! E ti supplico: fa' che la mano dell'uomo non abbandoni più
un cucciolo nella strada.
E' triste vivere da vagabondi, e' penoso essere soli, ed essere soprattutto semplicemente solo un cane.
Abbracciami almeno tu in quest'attimo.

Perche'?

Perche' anch'io ti appartengo!

Anna Mazziotti (veterinaio)

venerdì 18 giugno 2010

TEMPO DI SPESA QUICK PAGE





Lo so! Sono imperdonabile!!!! Avevo promesso che il giorno seguente avrei postato la QP relativa al mio nuovo KIT ma eccomi a farlo una settimana dopo!!!!

Ho avuto da fare qui in casa, abbiamo completato il ripostiglio e rinnovato una cassapanca (a breve metto foto e storia ^__^, e giuro che questa volta non mi smentirò e sarà sicuramente domani (??)


Ma ora sono lieta di presentarvi la QP che ho creato per voi, ed anche per me ovviamente!!!!

Ho in mente tante altre novità, seguitemi se vi va nel mio delirio di fantasia :)

Per chi volesse scaricare questo simpatico LO clicchi QUI

A presto :)




venerdì 11 giugno 2010

E' TEMPO DI SPESA NUOVO KIT


Eccomiiiiiiiiiiiiiiiiii di nuovooooooooooooo :) sono tornata alla grande mi sembra!!!

Ebbene diciamo che ultimamente sono stata MOLTO impegnata e non solo con il lavoro: mettiamoci in mezzo questa casa megagalattica che non finisco mai di sistemare (mancano sempre cose da fare o comperare) e sopratutto la benedetta televisone, infatti se il pomeriggio non lavoro, i miei appuntamenti fissi sono :

- ore 15:00 Animal Planet
- ore 18:15: Fox Crime

... ma più di ogni altra cosa a togliermi la fantasia dello scrap è un problema che mi porto nel cuore e nell'anima. Qualcosa che mi tocca dal profondo e spero di risolvere al più presto, infatti negli ultimi due mesi sono stata occupatissima a causa di ciò, e la sera tornando a casa, volevo solo buttarmi sul divano e non pensare a nulla.

Poi qualche giorno fa c'e' stata L'ISPIRAZIONE :) quella lampadina che si accende in automatico quando magari stai pensando ad altro, ed allora mi è venuto in mente questo kit.

Siccome è arrivata l'estate (manca pochissimo, solo una settimana) e l'afa inizia fastidiosamente a farsi sentire, chi non penserà di rifugiarsi nei centri commerciali o nei supermercati con la scusa di far shopping ma esclusivamente per rinfrescarsi a sbafo??? ahahahahh ci ho preso vero???

La settimana scorsa sono stata in un centro commerciale vicino casa mia, ebbene, malgrado fosse un pomeriggio della settimana, era stracolmo di gente. Ovvio! Fuori c'erano almeno 30 gradi!!!!

Allora ho creato questo kit per tutte voi che già iniziate a non poterne più di questo gran caldo e che fuggite nei grandi magazzini con la scusa delle scatolette per Micio e Bau (ma non mangiavano solo crocchette??) e cosa ancor più strabiliante: RIUSCITE A PORTARVI DIETRO I VOSTRI MARITI/FIDANZATI/PADRI/SUOCERI/CONSUOCERI/NONNI/BISNONNI/TRISAVOLI SENZA UDIRE NEMMENO UN LAMENTO.... AH GIA'... sono troppo impegnati a boccheggiare sotto il solleone. (Ps secondo me nemmeno se ne sono accorti di aver oltrepassato quella porta scorrevole... ma tra qualche secondo quando l'aria condizionata riaccenderà i loro neuroni: non potranno che ringraziarvi per la meravigliosa idea! Incredibile! Vi ringrazieranno per averli trascinati a fare shopping! E' da non credere!!!

Per scaricare il mio nuovo KIT clicca QUI

Da domani se ho tempo, vi posto anche la QP.





BENTORNATA TRA DI VOI :) CON PREMIO :)

A quanto sembra "latitare" fa bene al mio blog visto che ogni volta che lo faccio, quando rientro, puntualmente trovo un premio da esibire :) ma sono sicura che questo si riferisce alle mie ultime creazioni di decoupage, visto che con lo scrapp sono ferma da un pezzo :)

Anche questo mi arriva da ALICIA, e sono orgogliosa di poterlo inserire tra gli altri che già ho. In verità mi era stato inviato moltissimo tempo fa solo che non ho mai avuto occasione di collegarmi al blog per aggiornarlo, spero che Alicia mi perdoni :( e che non si dimentichi di me per i prossimi premi.

Non saprei a chi girare questo premio visto che da molti mesi non seguo più siti di scrapping, ma visto che ho ricominciato a farlo, mi tengo aggiornata per eventuali futuri awards :)

martedì 16 febbraio 2010

BOBO: NEL CIELO ORA C'E' UNA STELLINA IN PIU'



Il 15 Febbraio 2010 lo ricorderò per sempre. Il 15 febbraio è la data in cui un vecchio dolore si è risvegliato. Il 15 Febbraio Obelix, detto Bobo, se n’è andato via per sempre. Ha lasciato la sua famiglia in silenzio come in silenzio era arrivato.
Obelix era un cagnone di quasi 10 anni, cinque dei quali trascorsi in canile, dove era approdato, nessuno sa come, quando di anni ne aveva uno. Sarebbe rimasto uno dei tanti cani disperati in cerca di famiglia, sarebbe rimasto uno dei tanti meravigliosi esseri che pian piano si spengono nelle gelide cellette dei canili, senza nessuno che lo ami, senza mai una carezza, senza una coperta calda dove sdraiarsi. Nessuno aveva voluto adottare Obelix fino a quel momento. Obelix, incrocio pastore tedesco, non piaceva. Non era lo standard del cane che può piacere: era grasso, Bobo, senza la coda e con le orecchiette all’ingiù di fianco al musone enorme. Inoltre era malato Obelix: aveva la tiroide, che lo faceva ingrassare, ed un leggero diabete da tenere sotto cura. Forse questi sono i motivi per i quali fu abbandonato in canile da cucciolo, e sicuramente sono gli stessi motivi per i quali tanti aspiranti adottatanti passavano oltre la sua cella, dove Bobo se ne stava in silenzio, senza più sperare.
Dopo cinque anni però, la sua foto ed il suo appello, fatti girare su internet da chi non si arrendeva, da chi voleva per lui una meritata felicità, arrivarono agli occhi di Marghe e Fabrizio, i miei vicini di casa. Da poco si erano trasferiti in questa villetta a due piani, e da tanto Marghe voleva di nuovo con sé un cane. Sarebbe stato il primo per suo marito, e l’ennesimo per lei. Fu amore a prima vista, fu il cuore che si aprì per lasciare spazio alla speranza di potergli dare un futuro felice. Non vollero nemmeno incontrarlo personalmente. Spedirono la richiesta di adozione, e dopo qualche colloquio, Obelix arrivò a casa loro, con la sua valigia carica di paura verso l’uomo e di problemi di salute. Ma insieme, tutti e tre, sarebbero andati oltre. Oltre l’apparenza, oltre ogni ostacolo.
Dopo Obelix, per casi fortuiti, arrivarono anche Nano, un cucciolo di pastore tedesco trovato tra i rifiuti, e White, un simil labrador che sarebbe dovuto permanere solo qualche giorno in attesa di adozione. Con il tempo l’equilibrio arrivò, e con il tempo l’amore crebbe.
Conobbi Obelix lo stesso giorno che mi trasferii qui e subito provai per lui un amore infinito, non che per Nano e White non provi affetto, ma la sua storia, il suo passato, avevano catturato il mio cuore. Non era troppo socievole Obelix, faceva le feste quanto basta per dimostrarti la sua presenza e poi se ne andava a cuccia a dormire, si muoveva goffamente per la stanza e altrettanto goffamente correva quando sentiva odore di biscottini. Lo prendevamo dolcemente in giro io Marghe, dicevamo che un giorno, sebbene lui non ne avesse avuto mai voglia, lo avremmo portato in un bel prato dove avrebbe corso tantissimo alzando ed abbassando le orecchie come avrebbe fatto un segugio…
Ed era goloso Obi, il cane più goloso che mai abbia conosciuto….
Il mio primo pensiero entrando a casa dei miei vicini era per Obelix, ed il primo nome fu il suo quando regalai loro la targhetta da appendere alla porta “qui abitano Obi, Nano e White”.
L’ultima volta che vidi i suoi occhioni meravigliosi fu tre giorni fa. Ero andata a trovarlo perché da qualche giorno non si sentiva bene, Non mangiava, si nascondeva nei posti più improponibili del giardino, non voleva entrare in casa nemmeno di notte, quando ancora faceva tanto freddo per stare anche solo nella sua meravigliosa cuccia fatta a mano da Fabrizio. Lui se ne stava li, dentro la casetta di legno, con il grande muso tra le zampe e lo sguardo fisso su chiunque gli passasse davanti: “Ciao Obi, vado a lavoro, ci vediamo stasera”. Ma poi la sera non feci in tempo a passare, forse per stanchezza, forse per pigrizia. Chiamai Marghe durante la pausa e mi disse che la veterinaria era passata per fargli il prelievo, e che a breve avrebbero avuto tutti i risultati delle analisi. Ma io avevo capito, me lo sentivo, avevo davanti la mente gesti e sguardi che già avevo vissuto anni fa con la mia Zara.
Il lunedì fu San Valentino, la festa degli innamorati. Andammo a pranzo fuori tutti e quattro. La mattina dopo Bobo non c’era più. Alle due e mezza di notte, Marghe si alzò, scese in giardino, lui era li che la guardava. Mi raccontò di essergli stata accanto una buona mezzora, di averlo stretto forte a sé e poi di essere salita a dormire. Due ore dopo, suo marito era sceso in giardino, e Bobo, era sdraiato poco più avanti di dove lo aveva lasciato Marghe.. Solo che questa volta i suoi occhi meravigliosi erano semichiusi, spenti, e lui non respirava più. Aveva aspettato il giorno dopo la festa degli innamorati per andarsene via, voleva dichiarare con tutte le sue esili forze quanto amore provasse per la sua Marghe, prima di lasciarla per sempre, voleva trascorrere almeno le ultime ore di quella festa da poco passata, con gli unici umani che avevano visto oltre il suo essere obeso e malato, che lo avevano amato incondizionatamente. Non avrebbe potuto mai lasciarli proprio il giorno di San Valentino, senza nemmeno averli visti un’ultima volta.
La mattina del 15 Marghe mi chiamò sul cellulare. Mi abita accanto ma onestamente non ho capito o forse non ho voluto capire. “Ely, Bobo è morto….” Piangeva e credevo di non aver capito bene, me lo sono fatta ripetere due volte, poi mi sono precipitata a casa sua ed ancora non volevo credere,fino a quando non ho visto il grande sacco nero davanti la cuccia, l’ho scoperto e Bobo era li, il suo grande muso faceva capolino dalla busta, ed i suoi occhietti erano ancora semichiusi.
Ho sentito spezzarsi qualcosa dentro, ho sentito il mio cuore andare in mille, diecimila minuscoli pezzi, mentre le lacrime cadevano giù a fiumi e non riuscivo a fermarle, Una valanga di piccoli ricordi, vissuti in un tempo brevissimo, mi passavano davanti agli occhi.
Chi non ha mai posseduto un animale domestico, difficilmente potrebbe capire il dolore, il senso di impotenza, il vuoto che arrivano con la morte di un cane. Molti si limitano a dire: “ma era solo un cane”… e questo è uno dei motivi per i quali sono stata la prima a sapere della morte di Bobo. Perché solo io, tra tutte le conoscenze dei miei amici, sarei stata in grado di capire, anche lontanamente, il loro dolore, non li avrei giudicati, non li avrei derisi…. Ma avrei pianto con loro.
Poi ho iniziato a pensare ad Argo e Dea, a quanto dolore proverò quando non ci saranno più, a quanto senso di smarrimento avrò dentro percorrendo con la mente tanti anni di ricordi, a quante lacrime cadranno sfogliando le loro foto, guardando i loro video… e mi sono chiesta perché l’ho fatto. Perché ho deciso di adottare dei cani se poi a causa del loro amore incondizionato un giorno ne soffrirò la perdita, se mi vedrò camminare per casa chiamando i loro nomi, toccando le loro cose, guardando le loro cucce ancora calde di ricordi. Paura. Ho avuto paura di questo immenso dolore che proverò, e più li guardo oggi giocare, correre e mendicare mentre mangiamo, più il senso di angoscia sale. Ma ho deciso perché avere un cane è il primo passo che ci insegna ad amare, a rispettare, a proteggere i più fragili. E’ il primo passo che ci apre le porte verso l’essere amati incondizionatamente.
Stasera sono andata a cena da Marghe e Fabri, ho aperto la porta e sapevo che sarebbe stato inutile chiedere di Bobo, che lui non c’era più, sulla sua copertina accanto al divano. Bobo è stato portato via ieri, nel sacco nero, coperto da un lenzuolo bianco a fiorellini. Ho visto gli addetti del recupero salme animali, caricarlo a fatica sul camioncino, poi firmare i certificati di rito, ed allontanarsi per sempre. Bobo, che dal giorno in cui era arrivato a casa quasi quattro anni fa, non aveva più voluto salire in automobile, ora in un camioncino se ne andava via. Il giorno dopo San Valentino ed appena qualche minuto prima che iniziasse a piovere. Ho voluto credere che persino gli angeli stessero piangendo la sua morte, ma non di dolore, bensì di gioia, perché un’altra stellina avrebbe illuminato il loro cielo.
Ora Bobo è lissù, insieme agli altri cani, gatti, cavalli e animali che abbiamo amato, fortemente voluto, e disperatamente pianto, ma anche insieme a tutti gli altri che per il nostro egoismo non sono stati mai amati. Senza nessuno a far loro del male, nessuno a giudicare se sia giusto o sbagliato piangerne la morte. Forse Bobo sta correndo sul ponte dell’arcobaleno ora, poi guarda giù verso Marghe e Fabrizio e li ringrazia per i pochi anni di vita felice che gli hanno fatto trascorrere, li ringrazia per averlo scelto malgrado tutto, e di non averlo fatto morire, da solo, in una gelida cella del canile. Ma qui giù piove ancora, nei nostri cuori, e sulla strada. Domani forse il sole asciugherà l’asfalto, ma per i nostri cuori… no, li ci vorrà ancora tempo.
Ciao Bobo, non potrò dimenticarti mai…


.
Bobo, Capodanno 2010

lunedì 1 febbraio 2010

QUANDO TUTTO CAMBIA E FORSE UN PO' ANCHE TU

Da un paio di mesi non faccio che pensarci, praticamente da quando mi sono trasferita nella nuova casa. La mia vita ha avuto un salto nel vuoto, in cui non sapevo se sarei atterrata dolcemente o precipitata nell'abbisso. Ma ricordo un giorno lontano di molti anni fa, quando vivevo a Londra e le cose non erano troppo floride, un amico olandese mi disse: "quando sei a terra, l'unica strada che hai davanti è quella che ti riporta su". Certo non ci voleva lui dai paesi bassi per ricordarmelo, anche perchè essendo italiana avrei potuto facilmente rispondere: "... a meno che non trovi qualche stronzo che ti tira la pala per farti scavare....". Eppure quella frase mai l'ho dimenticata, davvero mai.
Mi rendo conto solo oggi, di quanto difficili siano stati questi anni passati. Di quanta amarezza avevo nel cuore, di quanto dispiacere avevo nell'anima. Ogni mattina mi svegliavo col desiderio profondo di non farlo più. Avrei voluto addormentarmi e rimanere così, senza nemmeno più il desiderio di un principe a svegliarmi dal sonno eterno. Ero nel buio totale, ho attraversato le tenebre con una tiepida lampada, sbattendo a destra e sinistra fino a scorticarmi i gomiti, cadendo e rialzandomi, ansimando e piangendo. E' proprio vero che poi quando ne esci, ti volti e ti chiedi come sei riuscita a sopravvivere, chi ti ha dato la forza per andare avanti.
Ma me lo chiedo ora. Come se cambiando casa, avessi cambiato una parte di me. Come se la vecchia me stessa fosse rimasta all'altro indirizzo, insieme ai ricordi che ancora vagano tra quelle quattro mura. Ero stanca, molto stanca, senza energia senza più voglia di reagire, ma dovevo farlo, per me stessa e per coloro che mi volevano bene, molto pochi in verità, ma preferisco cosi piuttosto che false amicizie opportuniste.
Ho staccato la spina un giorno di novembre, quando ancora l'inverno era alle porte, e la mia primavera è iniziata lentamente, mentre il freddo gelido ci ghiacciava i vetri delle finestre di casa nuova.
Lentamente sto risalendo, alla ricerca della felicità che per troppo tempo ho cercato, che per troppo tempo mi è sfuggita proprio mentre la stavo per afferrare.
Gli ultimi due anni sono stati un oblio, un delirio di eventi negativi che hanno rischiato di travolgermi, in verità per un momento è stato così. Ricordo solo che avevo preso qualche pillola per dormire, per non pensare, ma era pomeriggio e ancora mio marito non riusciva a svegliarmi. Ero nel fondo, lo stavo grattando con le unghie, alzavo lo sguardo al cielo ma vedevo solo il nero di un baratro senza fine.
La depressione è un male che attanaglia l'anima. Non te ne accorgi ma lentamente risucchia i tuoi muscoli, risucchia i battiti del tuo cuore, risucchia il tuo sangue, spegnendo te e chi ti sta accanto, che inesorabilmente trascini giù con te. Molte volte ci sono cascata dentro negli anni passati, e molte volte credevo di esserne uscita, ma poi inconsapevolmente ci ricadevo dentro. E non capivo perchè, mi davo le scuse più disperate, le colpe più inverosimili, persino le sfighe più improponibili. Ma non era nulla di tutto ciò. Era qualcos'altro, qualcosa che col tempo ho imparato a conoscere, non completametne ad accettare, ma di sicuro qualcosa per il quale non soffro più. Cambiare casa, cambiare quartiere, cambiare vita, specialmente nell'ultimo mese, è stato qualcosa di fondamentale per la mia esistenza. Forse qualcuno da lissù ha voluto darmi una mano, ha capito che da sola non avrei potuto farcela, che i miei angeli (mio marito, argo e dea) non avrebbero mai potuto tenermi per troppo tempo sospesa tra loro ed il nulla. Era forse giunto il momento di prendermi in braccio ed aiutarmi a saltare oltre.
Ed ora sono nell'oltre. La strada per la felicità forse è lontana, ma quanto meno sono serena, ed è sicuramente un bel passo avanti.
Purtroppo la famiglia di origine non possiamo sceglierla, e molto spesso le ferite che ti procura negli anni diventano cicatrici indelebili che lentamente si appropriano di ogni tua parte dell'anima.. Ma non vuoi e non puoi accettarlo. Il problema nasce qui. Potresti forse accettare il tradimento di un amico, persino quello di un fratello, ma non quello di un genitore. Ed è un'evento che travolge il cuore, che lo distrugge lentamente come un male che non sai di avere. E più questo male lo divora più non riesci ad accettare il perchè stia accadendo.
Poi un bel giorno, decidi di guarire. Inizi a pensare che di vita ne hai una sola, che nel bene o nel male almeno questo dono tel'hanno concesso. Decidi di aprire gli occhi e di non soffire più.
Anche se il pensiero spesso vola li, anche si i pochi ricordi belli spesso lottano con quelli pieni di sofferenza, riesci ad andare avanti, e lentamente torni su.
Per tutta la vita ti domanderai il perchè, ma alla fine quel punto interrogativo diventerà parte delle tante domande che ti porti nel cuore, spesso senza risposta, spesso senza nemmeno più importanza. Alla fine persino il desiderio di rivalsa scomparirà nel passato, facendo posto a nuovi giorni, a nuove sfide solari e piene di vita.
Non abbiamo scelto di essere figli, ma ci è capitato: amateci così, e vi ricambieremo, allontanateci dal vostro cuore e ci distruggerete.

Me sul dondolo del giardino anteriore

lunedì 25 gennaio 2010

LATITANZA :)

Amici del blog, questo lungo periodo di latitanza è stato causato da varie novità, dopo l'arrivo nella nuova casa, ho avuto problemi con il collegamento internet, come ben saprete, e purtroppo al momento questi problemi non sono risolvibili.
Nel mese in cui ho pubblicato le foto del decoupage avevo un determinato gestore (purtroppo non con ADSL ma con collegamento tramite pendrive), poi siccome era abbastanza caro ho voluto provarne altro. Praticamente impossibile da utilizzare in quanto la linea andava e veniva. Infatti sono stata molto tempo senza neanche poter accedere al servizio di posta elettronica. Alla fine, sfinita, prima della scadenza mensile, ho riabilitato il vecchio gestore e rieccomi qui: è meglio del precedente ma cmq non è ADSL, quindi un calvario.
Inoltre sto frequentando un corso che mi porta fuori casa alcune ore, e per tale motivo avevo sospeso sia lo scrapbooking che il decoupage. Ho ancora da finire la seconda tegola per la mia amica Margherita. Però mi farebbe piacere pubblicare i lavoretti che ho realizzato dopo quelli già pubblicati, vediamo quanti riesco ad inserirne... ho provato a mettere le foto anche sul profilo facebook ma senza esito, causa linea "penninica" troppo lenta :( un calvario!

Come ravvivare un vecchio lavoro di decoupage non troppo riuscito? Così :)
Anni fa avevo portato delle tegole da Matera, una l'avevo decoupata stile "egiziano". Non mi era mai piaciuta troppo così quando sono arrivata a casa nuova l'avevo messa fuori al giardino. Fino a quando non è iniziata la mania dei "coppi abbelliti", e dopo quello piccolo, che trovate nel precedente post, mi sono cimentata in questo più grande, con la scusa di "cancellare" un decoupage che non mi era piaciuto.
Ho abbinato alla tegola sia la carta con lo sfondo del negozio di fiori, incollandoci sopra tre vasetti in 2D con pasta modellante, e le finestrelle con edera per la lavorazione dei coppi con miniature.
Ora ho un'altra tegola da realizzare in maniera simile, ed è quella della mia amica Margherita, era un vecchio coppo scolorito che aveva in giardino e che mi ha chiesto di ravvivare un pò, lo realizzerò così perchè le è piaciuto molto...






Per questa tegola ho davvero superato me stessa! Storia: il nostro vicino Fabrizio (marito di Margherita) dopo aver visto i miei lavori mi dice: "senti un pò, c'ho 'na bella tegola grossa che ho trovato quando siamo venuti ad abitare qui, ti va di decorarla? non sapevo che farci e aspettavo di buttarla via come le altre". Così animata da questa grande responsabilità :) ho colto al volo l'occasione per utilizzare un tovagliolo che avevo da decenni e che non avevo mai avuto occasione di utilizzare poichè il disegno occupa l'intera area e tagliarlo sarebbe stato un peccato.Il risultato è stato questo che vedete in alto: con l'aggiunta di tre farfalline decoupate con tecnica 3D su carta d'alluminio (di quella che ci facevano usare alle elementari per i lavoretti, tanto per intenderci). Mi sono talmente innamorata del risultato finale, che la seconda tegola progettata per altro lavoro, alla fine l'ho realizzata tale e quale per me. E' venuta bene anche la seconda, ma c'e' solo un minuscolo ripiego del tovagliolo nel mezzo che ho coperto con delle sfumature di colore acrilico.





Tegoline Sarah Key: arrivate in coppia con il primo numero (praticamente quello che mi era arrivato rotto e che ho dovuto richiedere) ed ho pensato di realizzare il lavoro seguendo passo-passo le istruzioni del fascicolo. Non decoupavo da un pochino e non ho voluto rischiare di rovinarle. Le ho messe in cucina, sopra la porta finestra che da sul giardino posteriore la casa.





Portavaso in metallo, decorato con personaggi Sarah Key tratti dalla collezione Decoupage che sto proseguendo. L'ho attaccato alla griglia del giardino davanti casa :) Mi manca ancora il vasetto con la piantina da metterci dentro :)





Questo piatto l'ho realizzato con tecnica Craquelè: mi serviva un oggetto da mettere come centro tavola e che s'intonasse con i colori della cucina. Al craquelè ho affiancato la tecnica 3D con pasta modellante :)



A Luglio è nato il mio blog del Decoupage! Vienimi a trovare anche QUI