TUTTO L'AMORE CHE C'E'

TUTTO L'AMORE CHE C'E'
Visualizzazione post con etichetta MISCELANIUS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MISCELANIUS. Mostra tutti i post

domenica 3 maggio 2009

UN PO' DI COLORE



Possibile che guardando fuori dalla finestra l'unica cosa che riesco a vedere è le foglie mosse dal vento? che tristezza :(

Ci serve davvero un pò di colore, OPLA'... questo scrap è stato creato per due fotografie scattate col cellulare e che non potevo inserire in nessun altro contesto perchè singole in ogni senso.

Allora ho pensato di realizzare qualcosa di carino che le mettesse in evidenza...

La prima a sinistra l'ho scattata al negozio del compagno di mia madre mentre la seconda a destra è stata scattata in una pizzeria e sono mio marito ed il suo testimone di nozze, nonchè collega di lavoro Vincenzo che io chiamo Vincenzone Nazionale :) il motivo di tale nomignolo? beh a lavoro da loro non esiste una sola persona che non lo conosca, è fissato con le automobili e le smonta e le rimonta a piacimento come fossero pezzettini di mattoncino lego!

Ma non solo le macchine, qualsiasi cosa ci sia da montare o smontare. Mac Gyver a confronto è un principiante :)

NEI RICORDI PIU' CARI...



Heilà gioventù... sembra proprio che questa primavera non voglia arrivare vero? Pioggia e vento sebbene sia Maggio inoltrato.
Allora per andare oltre questo tempaccio, ho ritirato fuori queste foto al cui ricordo sono molto legata, infatti trattasi di Luglio 2007 quando con mia madre andammo già a Matera per gli ultimi preparativi prima delle nozze :)
Che vi devo dire, sembra ieri invece son passati quasi due anni!

mercoledì 22 aprile 2009

QUALCOSA DI SACRO....



Pochi mesi prima del matrimonio Emanuele ha fatto la cresima :) io sono stata la sua madrina d'eccezione :)
Ormai sempre più giovani slittano questo sacramento a pochi mesi dalle nozze poichè la chiesa impone diversi anni di catechismo.
Ad esempio quando mia madre era piccina, ha praticato solo un anno di catechismo e nello stesso giorno (o in due giorni consegutivi non ricordo) ha fatto comunione e cresima.
Poi quando è stato il mio turno, gli anni di catechismo sono diventati due, per poi arrivare ad un solo sacramento, la comunione appunto.
Durante le superiori, ecco l'inizio di altri due interminabili anni di catechismo, alla fine del quale si approdò alla cresima.
Ma non è finita qui! perchè per il rito in chiesa: ci vuole un corso prematrimoniale di tre mesi, e per battezzare il bimbo appena nato un altro di due, mi pare.
Ma in tutto questo una cosa è buona: si fanno tante amicizie, e sopratutto, strano ma vero: almeno i corsi sono gratis :)
Oggi, ho saputo, che un bambino per essere idoneo alla comunione deve aver frequentato tre anni di catechismo. Si è arrivati alla follia! Idoneo de che? Io non mi ricordavo nulla di quello che avevamo studiato già al giorno del rito! E non è che ai miei tempi di elementari, si studiasse molto!
Figurati oggi che i bambini hanno tre maestre, che impegnano più di una, almeno due sport, un paio di lezioni di strumento musicale o gli scout, e ovviamente i compiti a casa. Ci mettiamo pure il pomeriggio di catechismo.
Ho visto il cuginetto di mio marito: frequentava la quarta elementare quando ha fatto la comunione e contemporaneamente al catechismo aveva: due volte la settimana il nuoto (fa bene alla crescita), due volte la settimana il pallone (gli piace), il sabato gli scout e la domenica le partite con la squadra di calcio. Più impegni lui che un rappresentate di stato all'estero!
Trovo che sia assurdo caricare un bambino di troppe responsabilità, va bene ridurre la televisione ma un'agenda fitta d'impegni non lascia spazio alla sua fantasia, al gioco puro e semplice...
Comunque mio marito si è risparmiato i due anni di catechismo per la cresima: ha frequentato una volta la settimana per due mesi (il corso era già iniziato da uno, ma noi stavamo già frequentando il corso prematrimoniale, quindi gliel'hanno abbonato!).

VILLA ADRIANA: UN POMERIGGIO A CASA DELL'IMPERATORE


Due anni fa in occasione dell'arrivo di amici, siamo andati a Villa Adriana, che dista pochi chilometri da casa mia.
La meravigliosa Villa, costruita dall'Imperatore Adriano che intervenne direttamente nel disegno della progettazione degli edifici, occupa quasi 120 ettari di terreno, davvero un vasta estenzione per essere una proprietà privata.

Alla morte di Adriano, la villa continuò ad essere abitata almeno fino al 3° secolo D.C., ma durante il medioevo fu totalmente abbandonata a se stessa ed utilizzata come terreno agricolo, per poi tornare utile in seguito come cava di materiali edili di pregio per le nuove abitazioni di Tivoli (marmo, mosaici, decorazioni), nonchè come riserva di pietra da cui estrarre calce.
Pensare che l'Imperatore Adriano, che odiava la confusione di Roma e per tale motivo aveva voluto abitare fuori, sin dal momento della sua ascesa al potere, dedicò ogni energia alla costruzione della villa. Sapere che poi andò così in rovina è davvero frustrante.

Comunque passeggiare nella villa è davvero piacevole e sopratutto rilassante. Lasciare la confusione cittadina oltre il cancello d'entrata e procedere lentamente lungo il percorso turistico per poi perdersi tra pezzi di storia, la nostra storia, è magnifico. E' come far parte di un passato che non c'e' più.

Se ci doveste mai andare, portatevi un bel cappello a falde larghe, perchè il sole picchia forte, specie d'estate, ed i posti dove potersi riparare non sono molti, poi portatevi magari un libro turistico sulla villa, perchè essendo assai grande, e formata da svariati edifici, che sarebbe interessante conoscere: La terrazza dell'accademia, le terme, il complesso del pecile, il complesso di nord est, il teatro marittimo.

Oggi, comunque, la maggior parte della proprietà dell'Imperatore Adriano, è sotto la tutela dei beni culturali, ma un fazzoletto di terreno, dove sicuramente si trovano altri reperti archeologici della villa, appartengono (va a sapere come e perchè, misteri italiani!) ad una proprietà privata che non intende cedere il suo possedimento nè renderlo accessibile al pubblico. Peccato.

domenica 19 aprile 2009

UN PO' DI RETRO'

Che vi devo dire? Non mi intendo troppo di arte, quindi chiedo scusa a tutti gli estimatori se questo lavoro l'ho chiamato così. Magari non è affatto retrò, ma non sapete quanto mi suona bene il nome!
Per le foto del viaggio al sud, luogo di origine di mio marito, ho scelto questo kit, di cui purtroppo conosco solo il nome dell'autrice, Karyn. Ho perso il link al suo blog, dove poter scaricare il kit che si chiama SAS Karyn 9PM. Ho provato anche a ricercarlo in digiscrapdepot. com, ma senza esito, magari nemmeno l'ho scaricato li, vai a pensare dove, dopo un anno!
Comunque l'idea della carta da parati rossa, abbinata a cornici dello stesso colore mi piaceva moltissimo, per non parlare della televisione cornice! Davvero simpatico :) l'orso invece no, quello è stata una mia aggiunta, mensole e ninnoli compresi :)
Ho scelto questo tipo di scrap per le foto del viaggio perchè noi italiani, pensando al sud, si crede che questi sia ancora vecchio stile (carta da parati e vecchi televisori bianco e nero), senza renderci conto che gli anni son trascorsi anche li, dove non esistono più analfabeti, ma giovani talentuosi che studiano al nord, e molti di loro anche all'estero. E una volta laureati, a casa loro, nel sud appunto, ci ritornano solo per le vacanze di Natale. Ed ogni anno scoprono che qualche altro amico d'infanzia è andato via. Ed il loro paesino è sempre più denso di vecchietti seduti davanti al bar, e bambini che giocano in piazza. Ma di giovani, quelli che un tempo si sarebbero arruolati nei carabinieri o in finanza per avere un "posto sicuro", oggi non ce ne sono più: hanno altre prospettive per il proprio futuro. E le prospettive non sono più Milano, Torino, Genova, Verona o qualsiasi altra città italiana economicamente più florida, ma la Florida stessa :) o qualunque altro posto dove i loro studi universitari valgano un pò più di un contratto a progetto!

NEL CUORE DELLA ROMA CHE FU...



.... ma non bisogna andare troppo lontanto nel tempo per riconoscere in Trastevere, il rione più importate e famoso della mia città.
Si dice che il vero "romano" sia non solo "romano da almeno 7 generazioni" (quindi con almeno altri 7 avi nati e cresciuti a Roma) ma anche nato e cresciuto qui, a Trastevere, il cuore di Roma, la culla della romanità. Altro chè Colosseo o Fori imperiali, colle Aventino o colle Palatino... il vero romano "verace", parla il "romanesco" e non il "romanaccio", mangia in "trattoria" e non in pizzeria o al ristorante... il vero romano non è mai uscito dal suo quartiere, perchè Trastevere è tutto ciò che conta per lui: sembra un piccolo borgo, una piccola cittadina assestante. Null'altro li fuori può dargli ciò che esiste qui, perchè è proprio "l'aria" di Trastevere ad essere diversa, a proiettarti in una dimensione parallela. Entri in trastevere e forse sei in un paesino fuori città, con la sua pavimentazione in san pietrini, i negozietti appiccicati l'un l'altro, la strada sempre troppo piccina per chi è abituato ad una metropoli, le sue case, vecchio stile, mediovale, così ambite dai turisti e così richieste in affitto dagli stranieri anche loro con il desiderio di "essere romano".
Ma oggi trastevere ha perso il suo fascino, persino la statua di Bruno Giordano in Piazza Campo dei Fiori (nome deerivante probabilmente dallo stato di totale abbandono che la piazza aveva nel XV secolo: una jungla di piante e fiori cresciuti nel niente) sembra sbiadita, risucchiata dalla quotidianità.
Ormai Trastevere è un ammasso di pub e discopub, dove centinaia di ragazzi entrano ed escono, dove qualche americano ubriaco viene alle mani con il romano mediocre di oggi, che si sente onnipotente a Campo Dei Fiori, perchè quella è "casa sua!" anche se magari abita all'eur o montesacro... ma nessuno può provocarlo sul suo territorio.
Però l'era dei romani grandi condottieri e di Spartaco grande schiavo e di Massimo Meridio Decimo (se mai sia davvero esitito) grande gladiatore, è davvero lontana oggi ed anche trastevere da quel periodo. Ma come un branco di cani dominanti, i romani di oggi vogliono e devono proteggere il "proprio" territorio, d'altro canto, a parte i cori allo stadio in curva sud, è l'unico modo che gli sia rimasto per sentirsi romani.... ed ormai un giocatore di calcio è il loro capitano... non più un leggendario condottiero....
I tempi sono cambiati, l'aria di Trastevere è cambiata.... ma lei no.... è sempre bella, affascinante e maledettamente subdola: quando ci entri, vorresti non lasciarla più...
E queste foto che vedete le ho scattate nel cuore di Trastevere, una trattoria chiamata "La Cisterna" poichè situata sopra una vecchia cisterna romana. Infatti è ancora possibile vederla, scendendo le lunghe scale che portano fino al ventre della città.
Sui muri, praticamente intatti al periodo papalino, si leggono ancora poesie e frasi di giovani poeti in erba: ma accidenti, devi davvero essere romano da sette generazioni per capirne il significato e sopratutto la grafia. Una finestra sul passato... Un museo all'interno di un ristorante.... che ancora sto qui a chiedermi come diavolo abbiano avuto la concessione comunale di aprire un ristorante dentro un pezzo di storia così... Non indaghiamo.
Ed in questo ristorante ci siamo finiti col compagno di mia madre, romano da sette generazioni, forse anche di più credo. Ed in questo ristorante ci mangiava spesso la sua vecchia zia, che abitava un piano più su. L'unica trasteverina verace di cui abbia mai sentito parlare... dopo la Sora Lella, è ovvio. Ma il suo ristorante è dall'altro lato della strada, in un altro pezzo di storia: Isola Tiberina (per i giovani di oggi L'Isola Tiberina è l'Ospedale Fatebenefratelli!!!). Ma anche quel pezzo di storia della Sora Lella, è stato inghiottito dagli anni. Oggi che lei non c'è più, tutti lo conoscono, sanno di chi era, ma nessuno ci torna con lo spirito di quando c'era lei. Oggi anche quel ristorante, ha il menù scritto metà in in inglese e metà in italiano: è stato inghiottito dal business pure lui. Ed il nome, è tutto ciò che gli resta del tempo che fu.

venerdì 17 aprile 2009

I RICORDI DEL CUORE



........ sono sempre quelli che teniamo gelosamente custoditi nei nostri pensieri, perchè vivono nel nostro cuore ed è impossibile cancellarli.
Ad esempio il rinfresco per il mio matrimonio, che si tenne una settimana prima delle nozze, per salutare gli amici che non avrebbero potuto partecipare alla festa (mi sono sposata al sud, ed abitando a Roma, a non tutti è stato possibile trasferirsi per un week end anche se tutto esenspese ^__^)
Così anzichè organizzazare il classico raduno "addio celibato/nubiliato" abbiamo preferito festeggiare a casa dei miei, dove mia madre si è sbizzarita con la cucina e sopratutto a dare i sacchettini da lei confezionati. Credo che l'unica ragione per la quale si sia "ammazzata" di fatica con quel rinfresco era proprio la consegna dei sacchettini :) ........ l'ha fatta LEI :) :) hahahah mentre noi, a fine festa, raccoglievamo tutti i regali ricevuti (sopratutto mio marito! come si sbrigava a mettere le cose nei bustoni!!!!!!!!!!!)
Bella festa davvero!

mercoledì 25 marzo 2009

E' PRIMAVERA!


Ed è iniziato il periodo dei matrimoni :) quindi ecco postato dal mio album fotografico qualche scatto delle mie nozze :)
Che bello quel giorno :) protagonista di una meravigliosa favola! Credo che sia il ricordo più bello della mia vita :)
Il vestito, l'auto d'epoca, gli scatti nel paesino del sud dove mi sono sposata, il ristorante, la grande abbuffata.... la torta :) il meravigliso gruppo musicale che ha reso ancora più bello il ricevimento!
beh che dire, credo che almeno una volta nella vita ci si dovrebbe sposare :) e poi... lo si vorrebbe fare ogni giorno :)
Sono passati quasi due anni da allora, eppure nei miei ricordi ancora sento il profumo dei fiori e le grida degli ospiti all'uscita della chiesa :)
Questo scrap l'ho creato per incorniciare quattro delle foto che amo di più!

sabato 24 gennaio 2009

LA STANZA DI SHERLOCK HOLMES



Mentre tutti noi che amiamo i nostri amici pelosi ci stiamo dando da fare al fine che l'adozione della piccola Rosy vada a buon fine, voglio ricordare un altro scampolo del mio viaggio a Londra dello scorso anno.
Questo fotomontaggio strepitoso (perchè di questo si tratta) è stato realizzato grazie anche ad una fotografia "tattica" scattata nella stanza del museo di Sherlock Holmes a Londra.
Diciamo che "il soggiorno" era vagamente simile allo scrap e mi è bastato scontornare dalla foto originale l'immagine di mio marito e, siccome mancava una sedia ^_^ me stessa seduta sulla poltrona :)
Trovo questo scrap assolutamente strepitoso ed azzeccatissimo. Grazie ad Efie ovviamente!

mercoledì 21 gennaio 2009

VIAGGIO A LONDRA



Lo scorso anno è stato molto ricco di viaggi.
Da tempo desideravo ritornare a Londra e finalmente sono stata accontentata.
Ho abitato due anni e mezzo in Inghilterra, nel West Sussex in una località che affacciava sul mare e che si chiamava Worthing, poco distante da Eastbourne ed a circa un paio di ore da Southampton se non ricordo male.
Ricordo che abitavo vicino Stane Gardens, in una casa condivisa con una famiglia prima e successivamente, a seguito del divorzio della coppia, con degli studenti poi.
La famiglia con cui inizialmente abitavo era formata da Tom e Mary, ed i loro tre fligli, un maschio e due femmine (di cui ricordo solo Donna). Avevano anche una cagnolina: una lupetta nera e marrone proprio come ROSY.
Quando la coppia si separò, Mary prese i figli e ritornò ad abitare dai suoi, mentre Tom tenne per sè solol la stanza matrimoniale affittando il resto della grande casa. Io mi ritenni fortunata, perchè stando dentro già da un anno godevo di molti privilegi (tipo la TV in camera).
La lupacchiotta fu data a degli amici di Tom. Ne rimasi molto male, avrei preferito che l'avesse tenuta lui. Mi piaceva tantissimo e se avessi anche solo immaginato le sue intenzioni, probabilmente l'avrei tenuta con me portandomela in Italia.
Ma non andò così. Spero anzi sono sicura che la cagnolina abbia comunque trovato una famiglia dalla quale ha ricevuto tanto amore, gli inglesi, giustamente, sono molto rigidi in fatto di animali.
Trovo questo meraviglioso e per tale motivo, oltre che per aver lavorato ed abitato in Inghilterra, questa nazione occupa un posto speciale nei miei ricordi, sia belli che brutti è ovvio, ma voglio pensare solo ai miei momenti belli... ed il musetto nero di quella cagnolina non lo dimenticherò mai.
Ho delle foto scattate con lei, ma sono a casa di mia madre, forse un giorno le prenderò e le metterò insieme a quelle dei cani che amo ed ho amato di più, insieme a quelle di Zara (il mio primo cane), Argo, Dea e la dolcissima Rosy il cui sguardo ha cambiato qualche cosa in me, ha reso sanguinante il mio cuore e triste la mia anima. Spero trovi in fretta una famiglia, questa cosa mi sta davvero logorando!

domenica 18 gennaio 2009

SOGNO....





Sogno un mondo colorato, dove uomini ed animali possano dividerne insieme i frutti;
Sogno un mondo dove non esista la preda e nemmeno il cacciatore,
Sogno un mondo dove un cane non debba correre per stanare una volpe al fine di compiacere il suo padrone, ed un toro non debba infuriarsi all'avanzata del rosso;
Sogno un mondo dove i combattimenti siano frutto di antiche arti orientali e non diano il frutto amaro di un altro cane che giace a terra esamine.
Sogno un mondo dove non ci siano gabbie a racchiudere prigionieri innocenti per il triste gusto di soddisfare il nostro divertimento;
Sogno un mondo dove non vi siano lager a fare da ultima meta ai cani vagabondi, e sogno un mondo dove non vi siano cani vagabondi a conoscere l'inferno di quei lager;
Sogno un mondo dove il valore dello sguardo di un animale sia più importante del valore della sua pelliccia;
Sogno un mondo dove ogni animale morente possa essere stretto forte dal suo amorevole padrone, dove il suono delle lacrime di chi lo ha amato sia la colonna sonora del suo viaggio verso l'arcobaleno.
Forse, e dico, forse, solo così saremo abbastanza meritevoli da dividere quello stesso arcobaleno con loro.

Questo mio pensiero non c'entra nulla con lo scrap che vi posto oggi e nè tantomeno con questa foto.

Ma al cuor non si comanda e spesso è meglio dire una cosa seria fuoriposto che una sciocchezza al momento giusto.

venerdì 16 gennaio 2009

MERAVIGLIOSA TOLEDO



Toledo dista un paio di ore da Madrid, e ci siamo andati in gita durante la nostra vacanza a Madrid.

Ho sempre amato le città Mediovali: i castelli, i cavalieri, le dame :) uno spettacolo :)

Toledo è assolutamente bellissima e ricorda alcuni paesini mediovali che abbiamo anche qui in Italia. Ma Toledo è la terra di Don Chischotte (si scrive così??) e dei suoi mulini a vento :)

Consiglio a tutti di spendere almeno mezza giornata tra le stradine di questa cittadina, girovagando tra vecchie mura mediovali e vetrine con esposte armature d'altri tempi.

Magnifico!

mercoledì 14 gennaio 2009

LA FINESTRA DEI RICORDI



Vorrei poter aver una finestra dei ricordi. Sarebbe straordinario aprirla e vedere oltre tutta la tua vita passata.
Che non sia però come nella propria mente, dove le immagini ci appaiono spesso sfogate e in bianco e nero.
Nella mia finestra, io ci vedrei i miei momenti migliori: e sarebbero così nitidi da sembrare quasi reali, vorrei poter persino arrampicarmi sul davanzale e scavalcare il ciglio che mi separa dallo ieri.
Camminerei tra la me stessa di ieri e le persone che oggi non fanno più parte della mia vita. Vedrei tutti quei personaggi muoversi intorno a me e tessere la rete dei miei ricordi odierni. Ma potrei rivivere tutto ed esserne doppiamente felice.
Per prima cosa credo tornerei a quando ero bambina e vivevo con i miei nonni ed il nostro pastore tedesco Zara. Probabilmente spingerei il rewind ogni volta sulle stesse scene e le vivrei e rivivrei mille volte, per poterli rivedere ancora ed ancora. Non mi stancherei mai del sorriso di mia nonna e dello sguardo intenso di mio nonno. Per non parlare di mio nonno seduto sotto l'albero di nespolo e la nostra dolce Zara seduta ai suoi piedi.
Si probabilmente credo che quel passato li sia l'unico che vorrei rivivere, il resto me lo sono lasciato dietro e nemmeno ci penso più, puntando sempre sul futuro.
Ma i miei nonni ed il mio cane Zara, quelli no, non li ho dimenticati mai....
Li immagino ancora cosi: mio nonno sotto il nespolo con Zara, mia nonna seduta fuori al balcone a cucire i miei pantaloni nuovi.
Poi il mio sguardo si sposta altrove.... e siamo già al 2009, ed oltre quella finestra vedo me e mio marito, 21 anni dopo, a Madrid.