TUTTO L'AMORE CHE C'E'

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domenica 6 dicembre 2009

NUOVA GARA SU SCRAPPA

Come avevo già scritto nel post relativo alla terza parte del Calendario 2010, su Scrappamondo è iniziata una nuova gara: Calendario, ossia creare ogni mese un LO relativo al mese seguente (in questo caso Gennaio).

Inizialmente pensavo di partecipare con le pagine che già avevo creato ma poi non volendo essere ripetitiva: sia perchè la maggior parte di tali pagine richiamano delle QP create durante l'anno e sia perchè queste stesse pagine già sono state create precedentemente alla nascita della nuova gara, ho deciso di realizzare nuovi LO ogni mese, ma questa volta utilizzando un formato diverso: orizzontale, dimensioni in pixel 1024 x 768.

Per il mese di Gennaio quindi mi sono ispirata alla settimana bianca che abbiamo trascorso lo scorso anno in Abruzzo. Fu meravigliosa e sopratutto fu la prima volta che vidi la cittadina de l'Aquila. La prima ed ultima prima del tremendo terremoto che la rase al suolo... Mesi dopo, quelle stradine, quel porticato, quella piazza dove avevamo scattato tante foto non esistevano più...

Mi fa molto male guardare oggi quelle foto, e mi limito a sfogliare solo quelle relative ai campi da sci (Campo Felice, pochi km da l'Aquila).

lunedì 23 novembre 2009

LA MIA NUOVA REALTA'...

Ciao a tutti.
Finalmente riesco a sedermi un attimo e ritornare a voi, dopo un lungo periodo di latitanza.

Avevo accennato tempo fa, in un precedente post, che mi accingevo a cambiare casa. Ebbene, dopo la firma del preliminare in Luglio, lo scorso mese ho avuto il rogito con il mio compratore, e qualche settimana dopo, il rogito con il mio venditore.

Ad essere onesti, trovarsi nel mezzo tra acquisto e vendita è un gran casino, perchè sebbene abbia concesso tutto il tempo necessario al mio venditore per il trasloco, il compratore al contrario non ne ha concesso troppo a me: solo 15 giorni per raccattare pacchi e pacchetti e portarli alla nuova destinazione. Sarebbero pure sufficienti se ci si affidasse ad una ditta di trasloco, ma visto la capienza della nostra automobile, e dato che non avevamo mobilio, se non comò, comodini, frigorifero e divano (il resto è stato venduto) abbiamo creduto di potercerla fare da noi. A tale scopo ci ha raggiunti da Matera anche mio cognato per darci una mano. E che mano! Se non ci fosse stato lui credo che sarebbe stato impossibile finire in tempo. Ho consegnato le chiavi al mio acquirente il 15 Novembre, e portato via le ultime cose appena il giorno prima.

Devo forse dirvi il mio stato d'animo? In questi giorni, troppo impegnati anche solo per respirare, non ho avuto tempo di riflettere su ciò che stava accadendo nella mia vita. Un barlume di realtà mi ha sfiorata il sabato ultimo del trasloco: ho visto la casa vuota, i muri con i chiodini dei miei quadri, delle mie foto e delle mensole dove tenevo le mie cianfrusaglie, le camere erano tali e quali al giorno in cui ero entrata in quella casa sei anni fa. L'eco dei ricordi si confondeva con l'eco delle mie parole in un ambiente deserto.

Mi sono affacciata al terrazzo un' ultima volta, e per un ultima volta ho percorso con lo sguardo il luogo della mia infanzia e della mia adolescenza. Una strada ora asfaltata, su cui tante volte avevo giocato o chiaccherato con le mie amiche che ormai non abitano più li già da molti anni; ho osservato a lungo il balcone di fronte, dove mia nonna si sedeva per cucirmi i pantolani appena comprati, e dove si accoccolava Zara, il mio cagnone, che quando scendeva in strada con me annusava l'erba che ancora c'era. Il cielo era sempre lo stesso però, anche vent'anni dopo, sempre quello: bello, azzurro, candido come solo il cielo di Roma può essere.

E' stato allora che ho pianto per la prima volta davvero.

Era fatta, ormai quella casa non mi apparteneva più. Dal giorno dopo qualcun' altro ne sarebbe entrato in possesso, cancellando con nuova pittura ogni segno del mio passaggio.

Quella casa è rimasta nel mio cuore e nei miei ricordi: apparteneva a mia nonna che poi l'ha lasciata a me, ma nel frattempo ci avevo abitato, seppur per un breve periodo, con mia madre e durante quel periodo mia nonna stava qualche sera da noi a cena (ricordo che noi avevamo all'epoca i riscaldamenti condominiali mentre i miei nonni no, quindi durante quell'inverno gelido si trasferirono da noi). Poi mia madre cambiò casa e la mia venne affittata fino a quando non ne entrai in possesso definitivo molti anni dopo. Rimpiango di non averla vissuta di più, di non esserci andata ad abitare subito: ma i miei sogni di gloria non mi vedevano ancora con fissa dimora. Tanto la mia casa era li e mi avrebbe aspettata.

Fino a quando la sua porta si aprì: ma era un periodo nero, buio della mia vita, assai scuro e non l'ho vissuto bene. Un lungo periodo di agonia durato quasi un anno, fino a quando mio marito non è entrato nella mia vita portando una ventata di gioia anche tra quelle mura che troppe lacrime e troppe sofferenze avevano ascoltato.

Cinque anni trascorsi insieme li dentro: nel frattempo Argo e Dea erano approdati nella nostra vita sfatando il mito del "cane che non può stare in appartamento", figurarsi, ne sono cresciuti due, e pure grandi, tra quelle mura. Poi c'erano le feste con gli amici in una cucina sempre troppo piccola (non avevo un salone) ed il nostro tentativo di sfruttare il terrazzo con un gazebo (era l'anno dei mondiali !!) che una raffica di vento per poco non fece volare via appena qualche mese dopo.

E pian piano il desiderio di una casa più grande, per noi, per i cani e per un figlio che verrà, speriamo. Abbiamo trascorso un anno a cercare quella che più si addiceva alle nostre esigenze: un bel giardino per i cuccioli (anche se poi stanno sempre attaccati a noi), un camino per mio marito (è fissato! Il primo giorno nella nuova casa ha affumicato il salone nel tentativo di accendere il fuoco) e una bella cameretta in più per me dove creare una specie di studiolo per il computer e il decoupage.

Questo ideale di casa significava una sola cosa: lasciare Roma. Aiuto, alla sola idea tremavo. Io che avevo trascorso tutta la mia esistenza in un quartiere (anzi due, tra Montesacro i primi dieci anni di vita e Tiburtina fino al fatidico 14 novembre) sarei stata catapultata in una realtà del tutto diversa. Per mio marito la differenza tra quartiere e provincia sarebbe stata del tutto ininfluente: lui ha lasciato casa a 18 anni, si è arruolato e da allora come unica dimora ha avuto solo caserme in giro per l'Italia, mai troppo tempo per affezionarsi ai luoghi. E poi se mai ti affezioni ai colleghi, difficilmente ad una caserma. Ma io??

Devo essere onesta, iniziarono molti battibecchi: da un lato non vedevo l'ora di andare via, anche per gravi motivi familari, e dall'altra mi sarei attaccata con uno stop alla parete del corridoio pur di non tuffarmi in una nuova e sconosciuta realtà. Sono diventata molto abitudinaria, come i miei cani, e i cambiamenti mi snervano. Insomma ero divorata dai dubbi: riuscivo a percepire solo il lato negativo del cambiamento. I miei vicini di casa andavano e venivano e io non riuscivo a pensare ad una realtà differente da quella. Proprio io che avevo amato viaggiare, che avevo persino pensato di non tornare mai più in Italia, ora non potevo concepire l'idea di allontanarmi anche solo di pochi metri dal mio quartiere. Insomma avevo i miei riti: il mio bar, il mio discount, la mia fermata del metrò per raggiungere qualsiasi punto della città. Avevo la calma restando in casa e la confusione raggiungendo il centro. Se calma si può definire vivere in un condominio pieno di casini è ovvio: della serie: tutti ti salutano, ti portano rispetto perchè non crei problemi, non litighi alle assemblee condominiali e non parcheggi a vanvera sotto casa, ma se potessero ti spedirebbero con tutti e due i cani in Timbuctù, e non perchè Argo e Dea siano due pelosi festidiosi, ma semplicemente perchè esistono. In un condominio di anziani e bambini, difficilmente i cani vengono tollerati.

Così a Marzo scorso l'ennesima ricerca di mio marito su internet: "l'abbiamo trovata!" ero abbastanza perplessa visto che dalla foto si vedeva solo un camino in pietro ed un soffitto in legno. E poi sto posto "Capena" ma ndo sta??? mi chiedevo... Esiste sulle mappe geografiche? E giù altro litigio.


Mi lasciai convincere e prendemmo appuntamento in agenzia, era un sabato gelido-gelido quando ci affacciammo per la prima volta su questo giardino, e quando entrammo in casa mi bastò un attimo affinchè tutti i dubbi che avevo avuto fino a quel momento svanissero: quella era la nostra casa.
Di tante villette viste, di tanti posti girati, di tante telefonate ricevute, quella sbucata da un sito internet di Roma Nord, pubblicizzata da un'anonima agenzia a gestione familiare, era la sola casa dove avrei potuto vivere se proprio avessi dovuto abbandonare anni di ricordi. Ma era bella, troppo bella per non essere venduta subito: cosi dalla mia avevo la speranza che fosse venduta in fretta cosi non avremmo avuto altre occasioni chiassà fino a quando ed avrei temporeggiato un altro pò. Ma a questo punto il destino ha deciso per me: tre mesi dopo ho ricevuto una proposta di acquisto per la mia casa: con la vendita avremmo pagato la nuova nonchè tutte le spese relative alla compravendita. L'agente immobiliare che seguiva il mio appartamento brandiva di sudore: sapeva che ero abbastanza lunatica, cosi avevo: mio marito che mi guardava in cagnesco e Daniele (un grande!!!) che brandiva sudore: ero una donna di potere hehehheh

Comunque andò cosi: a Luglio firmai il compromesso della nostra nuova casa; non ebbi però una vera reazione alla cosa: era solo una firma, mi dicevo: ma la botta arrivò tempo dopo durante i due rogiti: li non si sarebbe tornati indietro mai più. E così è stato.

La mattina del 15 Novembre ho consegnato le chiavi a Simone, il proprietario di casa "mia": come un bravo cicerone l'ho guidato su tutto ciò che c'era da sapere: tante piccole cose che magari quando abiti in un appartamento fai in automatico: staccare la corrente, chiudere l'acqua, controllare la caldaia, scrivere sul calendario la data della prossima riunione di condominio. Poi ho abbracciato la vicina, la signora Maria, che già piangeva dal giorno prima, e non mi sono voltata nemmeno mezza volta. Non ho voluto vedere la porta di quella che è stata la mia casa per tanti anni, chiudersi davanti ai miei occhi. Inutile sentirsi dire: "vieni quando vuoi, potrai vederla se avrai nostalgia", si sa che tanto poi non ci tornerai mai: perchè farà male, perchè non troverai più nulla che parla di te....

Ora sono qui: in quella stanza che avevo deciso sin dal primo istante che sarebbe diventato il mio studiolo. Abbiamo casa ancora piena di scatoloni, e le uniche due stanze complete per ora sono due delle tre al piano superiore (tra cui questa) e uno dei due bagni (quello al piano di sotto). I due giardini sono ancora da sistemare, per ora abbiamo messo in sesto quello posteriore, che affaccia sulla cucina (per altro primo ambiente che ho visto finito). Insomma c'e' ancora molto da fare, e credo che questo mi terrà impegnata per un pochino... solo tra qualche tempo sapremo davvero come si vive nella nuova casa, cosa significhi davvero aver lasciato i luoghi ed i ricordi di una vita...

Vi posto per ora un LO dedicato alla mia nuova casa, l'ho fatto per la gara a tema di Settembre il cui titolo era appunto "casa dolce casa", non abitandoci ancora però avevo inserito le stesse foto che l'agenzia ci inoltrò subito dopo il compromesso quindi si vedono oggetti e mobilio che non ci appartiene, ma appena avrò un briciolo di tempo e sopratutto riuscirò a recuperare la macchinetta fotografica nascosta in uno dei vari scatoloni, scatterò qualche nuova foto. Vorrei aspettare almeno che ci arrivi il mobilio nuovo prima di postare le foto del salone (anche perchè al momento è un deposito di pacchi e quadri) quindi eventualmente posterò qualche fotina delle stanze finite (ma prima ci attacco le cornici ^_^).


Dimenticavo: sono a trenta km da Roma... non lontanissimo certo, ma viverci è comunque un'altra storia.

mercoledì 21 ottobre 2009

NUOVA SFIDA SCRAPPA E NUOVA WORDART


Per la sfida canzone di Ottobre su Scrappamondo è stata scelta "Bucaneve" di Eros, come sapete uno dei miei artisti preferiti. La mia interpretazione del testo è rappresentata da questo LO e da questa Word Art che ho creato appositivamente. Ovviamente la dedica va a mio marito, il sole che illumina la mia vita.

sabato 3 ottobre 2009

HO VINTO LA SFIDA "CANZONE" ^_^

... di settembre su Scrappamondo :) diciamo che ero molto ispirata perchè mi piaceva moltissimo.
La canzone è tratta dal cartone animato della Walt Disney "Alladin" e fu riadattata da Gigi D'Alessio che la duettò insieme ad una giovanissimissima Anna Tatangelo (chissà se già era in corso "l'inciucio" tra i due ^__^).
Trovo testo e musica bellissimi, ed in verità avrei voluto inserirla nel mio DVD di nozze, ma mio marito che davvero non tollera questo cantante si è rifiutato categoricamente.... e siccome ho deciso tutto io per il matrimonio (tranne le bombo che invece ci ha pensato lui) ho creduto di poterlo accontentare..... a malincuore.... :(

La canzone è questa per chi non se la ricordasse (vi mostro l'originale del film)







e questa è la stessa canzone riadattata da Gigi D'Alessio:






E QUESTA E' LA MIA INTERPRETAZIONE DEL TESTO:

Parte del kit usato per il LO è di Milena Petrova, "Beautiful Moments", mentre il resto.... non me lo ricordo :(((((

Ancora non ho preso il mio "award" da postare qui sul blog, appena Monica me lo invierà ve lo mostrerò :)

mercoledì 9 settembre 2009

RIENTRO A ROMA CON SORPRESA :)

Ciao a tutti e bentornata a me stessa che davvero ne ho bisogno dopo 15 giorni lontano da traffico, smog, confusione e sopratutto internet (^_^) ci avevo fatto l'abitudine e mi stavo davvero riposando la testa :( ma i bei sogni finiscono presto cosi ieri pomeriggio siamo ripiombati in città con tutta la tristezza possibile, persino Argo e Dea sembravano avviliti!!!! Secondo me bisognerebbe frequentare una terapia di gruppo post rientro ferie, perchè ragazze mie io penso che si rischia di impazzire i primi giorni!

Stamattina mi sono svegliata con l'idea di andare al mare!!!!!!!!!!!

Comunque UNICA cosa positiva di questo rientro a Roma è l'essermi collegata al sito Scrappamondo per le nuove gare in corso ed aver scoperto di essere la VINCITRICE DELLA SFIDA INGREDIENTI DI AGOSTO!!!

Il Lo postato per la gara era questo:






Capirai, erano i primi giorni di Agosto quando l'ho creato, ed avevo in testa solo l'idea di partire, quindi per tentare di andare in vacanza anche solo coi ricordi, ecco scrappata una bella foto dello scorso anno in Sardegna ^_^ davvero ci ho messo anima e cuore..... quasi quasi finita la pagina mi sembrò di aver effettivamente fatto un lungo viaggio :)


Ed ecco il mio premio :)

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sabato 8 agosto 2009

63 - VACANZE IN CITTA'... IN COMPAGNIA DI SCRAPPAMONDO




Come ben ricorderete dall'ultimo post, vi avevo accennato alla gara che ci sarebbe stata su Scrappamondo e relativa alla canzone dei Lunapop "Vespa 50". Così ho utilizzato la vespa del mio kit Sapore di Mare, più altri elementi e carte recuperati da internet (non me ne vogliate ma non mi ricordo di chi sono , quindi chiunque li riconoscesse come propri voglia lasciarmi un commento qui sotto e provvederò ad aggiornare il post) ed ho realizzitato questo LO. Mi è venuta in mente una fotografia scattata la scorsa estate in Sardegna: una vespa rosa confetto carinissima, e mi sembra ovvio averla inserita in questo contesto.

Ma è anche vero che le mie vacanze sono ancora lontane e che trascorrerò tutta l'estate a Roma, così mi è venuto in mente quel vecchio film "Vacanze romane" che fece scoppiare la "vespa mania" anche oltre oceano. Un bel mix davvero "estivo" che ne dite?


Ho cercato di riadattare il Lo utilizzato per la sfida in QP da dividere con voi, rimuovendo il testo sul foglietto di carta nonchè adattando il quadretto a mò di cornice, visto che non lo era, ma vi avevo applicato sopra la mia foto rendendola quindi "telata" con lo strumento filtro. Originariamente infatti era un elemento per scriverci sopra, ed io l'ho riadattato a portafoto.
Spero che la mia "opera" sia ugualmente riuscita :)
Se volete anche voi trascorrere delle piacevoli vacanze romane, cliccate QUI.
Per gli elementi del mio kit sapore di mare (vespa) vi rimando al post KIT SAPORE DI MARE

sabato 18 luglio 2009

HO VINTO LA SFIDA TEMPLATE!

Photobucket



Con immenso orgoglio vi comunico di aver vinto la sfida Template di Luglio del sito Scrappamondo :) e quello che vedete brilluccicare qui sopra è la mia medaglia d'oro :) e qui di seguito ecco il LO vincente.
Vi rimando al prossimo post per la QP e i relativi credits


Photobucket

sabato 30 maggio 2009

VOGLIA DI ESTATE



Ecco che arriva! solo poco più di 20 giorni e finalmente la sospirata estate è qui!

Devo però dire che almeno in Italia, la bella stagione è iniziata almeno da un mese! Le temperature hanno superato i 25 gradi dal nord al sud, per non parlare delle isole di Sicilia e Sardegna che toccano tranquillamente gli over 35 gradi! Praticamente facevano il bagno in mare mentre noi ci accingevamo al cambio di stagione!

Niente da fare! Al sud, l'estate dura sempre due mesi in più beati loro!

Però devo ammettere che da piccola apprezzavo molto di più questa stagione. Già dal mese di giugno si iniziava ad uscire tutte le sere, al week end ci si tuffava nell'estate romana piena di stands e bancarelle, concerti all'aperto e cinema sotto le stelle, oltre ovviamente alle discoteche lungo mare. Quante ore avrò dormito in totale quel periodo? Bah di sicuro pochissime!

Ricordo che con la fine dell'estate iniziavo a spegnermi anche io... mi prendeva un magone nello stomaco che ci stavo davvero male! Entravo in una depressione fortissima e davvero l'inverno mi sembrava infinito..

Ora che sono cresciuta non è più così: so apprezzare anche la stagione invernale sebbene non parta mai per la settimana bianca. Però se ho freddo mi copro, e se piove, resto ad ascoltare la pioggia mentre i miei cani impauriti dai tuoni si nascondono o sotto il letto o sotto la mia scrivania. Non avrei davvero mai potuto credere che un giorno l'inverno non mi avrebbe spaventata più...

Poi ho capito il motivo di tanta malinconia: ero abituata a vivere a 1000, non stavo mai ferma, uscivo, partivo, scrivevo, fotografavo: insomma non avevo un minuto libero. E l'inverno lo vedevo come una barriera ai miei impegni. Come se per forza maggiore, avrei dovuto restarmene immobile per troppo lunghissimo tempo.

Ora che non sono più tanto impegnata e vivo assai più lentamente, l'inverno non mi spaventa più e devo dire che amo l'estate molto meno :)

domenica 24 maggio 2009

GARA INGREDIENTI APRILE



Questo scrap invece l'ho creato per la gara KIT Aprile su scrappamondo digitale. Ho inserito una foto di mio marito del compleanno 2008 ed una foto "ritoccata" con photoshop e trasformata in "effetto matita", simpatica vero?

domenica 17 maggio 2009

SFIDA TEMPLATE DI MAGGIO!



Ecco qui un'altra bella sfida sul sito scrappamondo!

Come parecchi riconosceranno, le parole nello scrap sono di Eros :) uno dei miei cantati preferiti.

Le foto utilizzate invece sono un pò datate :( infatti era la nostra seconda vancaza insieme a Maratea, bellissima cittadina lucana nella provincia di Potenza.

Spero di poterci tornare prestissimo! Magari proprio nell'agriturismo dove abbiamo alloggiato, visto che si trovava abbastanza in alto e si stava davvero al fresco :)

La mattina, aprendo la porta, avevamo davanti agli occhi un paesaggio meraviglioso: la montagna con tante mucchette che gironzolavano :) grandioso! Speriamo di tornarci presto, e sopratutto che ci facciano tenere Argo e Dea con noi :)

domenica 10 maggio 2009

UN'ALTRA BELLA SFIDA!



Eccoci qui con un'altra sfida del sito scrappamondo digitale!

La sfida in questione era a TEMA, ed il tema proposto dalla vincitrice della sfida precedente era UNA GITA FUORI PORTA.

Per questa gara ho inserito qualche foto del viaggio a Londra con mio marito visto che ultimamente di gite non ne ho fatte molte, anzi diciamo che da quando le amicizie si sono perse strada facendo, di gite non ne faccio praticamente più! Prima ricordo si partiva ogni week end! Su e giù per l'italia, con macchine pulman o treni, eh beata gioventù!

Ho meravigliosi ricordi di allora, le canzoni cantate in macchina a squarcia gola, i pettegolezzi sui ragazzi, i nostri sogni ad occhi aperti su quello che sarebbe stato il nostro futuro. A volte ci pensavamo a come saremmo state da li a qualche anno, ci immaginavamo sposate e con figli, e l'idea ci faceva spesso ridere perchè con la vita che facevamo quel periodo questo era un pensiero abbastanza ingombrante...

Eppure nei nostri sogni di ragazze, libere ed indipendenti, con la valigia sotto il letto ed i problemi di cuore, qualche volta cercavamo di disegnare con la mente il volto di quello che sarebbe stato il nostro uomo per la vita. E mentre i contorni stentavano a definirsi, noi eravamo pronte a partire ancora una volta verso altra destinazione. Continuamente alla ricerca di emozioni, continuamente con il desiderio di scoprire nuovi posti e vivere nuove avventure. Ma poi al ritorno a casa, chiuse nella nostra stanza, quel pensiero tornava prepotente nella nostra mente.... ma sarebbe stato ancora una volta uno sforzo inutile, il contorno di quel volto non avremmo potuto completarlo mai.... eravamo troppo impegnate a disegnare il nostro presente per proiettarci troppo sul futuro..

venerdì 17 aprile 2009

MATERNITA'


Ogni donna insegue i propri sogni, e primo fra tutti è sicuramente quello di stringere tra le braccia un tenero frugoletto, vederlo crescere giorno dopo giorno, sentirlo parlare e dire "mamma" per la prima volta. Da quel momento annoterà ogni singola parola che la propria creatura pronuncerà e arriveranno anche le grasse risate quando queste saranno incomprensibili.
E' un desiderio speciale, che almeno una volta nella vita di ogni donna è comparso per farla sorridere.
Poi quando si realizza, si crede di essere completi, che davvero non c'e' null'altro da chiedere alla vita, invece no, è proprio li che si dovrebbe iniziare a desiderare ancora di più e sopratutto a sperare ancora di più... ma non per noi stessi, come un tempo quando eravamo giovani ed incoscienti, ma per la nostra creatura che è venuta al mondo in un mondo che sembra impazzito. Dovremo proteggerla e sentirla parte di noi per sempre, anche quando sarà abbastanza grande da decidere dove voler trasferire la propria vita. Un figlio, anche se non ci appartiene...... è comunque per sempre, da difendere, da proteggere, da sostenere... sempre.
Ma c'e' una cosa molto importante in tutto ciò: poco importa se questo figlio sia geneticamente tuo o meno, perchè il vero genitore è colui che lo cresce. Ci sono genitori non portati per essere tali e persone nati per essere genitori. Ma spesso la natura mischia le carte ed inverte i ruoli. Per fortuna viviamo in un mondo che ci da la possibilità di essere genitori se e quando lo vogliamo, ma sopratutto quando non possiamo esserlo e lo vorremmo fortemente.
Questa pagina l'ho dedicata a tutte le donne che vogliono diventare madri, a tutte quelle che lo sono già ed a tutte coloro che stanno pensando, davanti al test di gravidanza positivo, se vale la pena o no.

ROSA E CUORI: QUANDO VEDI SOLO AMORE


.... è già! Oggi mi sento romantica nonchè generosa visto che vi posto più di uno scrap.
Questo perchè ripensare alle mie nozze mi fa tornare in mente momenti bellissimi nonchè il meraviglioso viaggio in Messico che abbiamo fatto!
E' proprio vero! Dove c'e' l'amore regna sempre il rosa...... e dove c'e' il rosa, c'e' sempre un bel cuore rosso: gli innamorati se ne fregano dell'abbinamento colori, e quel rosso fuoco vicino al rosa ci sta proprio bene!!!